lunedì 19 gennaio 2015

Brianza anonima

Il gruppo si ritrova come d’abitudine, e dopo qualche giro di drone, parte alla volta di Carugo. 
Ognuno arriva in modo autonomo: chi sceglie una strada, chi un’altra, chi torna a casa a depositare l’auto, chi è già sul posto, ma l’importante è che tutti ci troviamo per la foto e la partenza.
Sempre bello e accogliente il mega salone dell’oratorio, e con grave dimenticanza, ci sono le docce, nell’attiguo campo di calcio. 
Cambiandoci dalla balconata rialzata, un’urlo arriva dalla folla sottostante in fila per le iscrizioni: è il trio delle meraviglie: Sergione, Roby e il Nazza. 
A proposito di Nazza, ma di molti altri, tra cui i nuovi entrati: urge andare in stampa per le nuove maglie. Il gruppo ultimamente è presente in buon numero, ma in forma alquanto anonima. Mario mostra la sua nuova canotta, effetto obbligato della nuova assurda legge della Fidal di affiliarsi ad una società.
Anche se il magazziniere del gruppo non si fa vedere da tempo, anzi consiglia corse lontane da casa sua per chissà quale paura, la società si impegna a questa nuova tranches di stampa (in data da definirsi).
Tra gli altri, assenti oggi Polt, Albe, Ste, e la Vale che preferisce stare a casa a mandare spam via mail…
Diamo il bentornato a Lello e alle sue nuove scarpe, la cui ultima apparizione risale alla Maratona di Amsterdam.
Continua la fase di costruzione di Paolop , che dopo quasi un mese di corsa costante potrebbe passare alla distanza media dei 12km.
Diamo la disdetta alla casa automobilistica dai quattro anelli, per l’ordine affrettato di Ivan, il quale non tiene conto delle esigenze del gruppo di avere il van nove posti, o almeno il galaxy da sette, ma insiste a prendere una banale cinque posti, impantanabile.

Iniziamo la corsa, e dopo poche centinaia di metri il bivio: 18 da una parte (che sostituiscono gli originali 20), e 14 e 7 dall’altra. Mario, Vivi, Ivan, Max Holly e presidente sul percorso lungo.
La corsa non è quella degli altri anni! È cambiata (in peggio). Il percorso è prettamente su asfalto, tolta la parte boschiva, e generalmente mal segnalato, tanto che quelli dei 18 dopo quattro km si ritrovano al bivio iniziale tra lo stupore degli sbandieratori, che vedendosi tornare i podisti a valanga chiamano il capo organizzatore per capirci qualcosa. I nostri ragazzi, dopo 4 km fatti, al punto in cui si trovavano decidono saggiamente di incanalarsi nel percorso dei 14.
Percorso che si incrocia con se stesso, dando l’opportunità a gente come Ivan di effettuare un mega taglio di tre o quattro km buoni, motivo per il quale gli vengono riconosciuti solo 14 km in CLASSIFICA.
Il tracciato è abbastanza impegnativo con delle continue salite anche lunghe. Bene il primo ristoro, mentre gli altri due posizionati a distanza di solo uno o due km, troppo vicini.
Negli ultimi metri di gara, un rumoroso clacson continuo, accompagnato da forti urla di più persone, saluta i canisciolti sul percorso: trattasi del trio delle meraviglie...
I ragazzi portano a termine anche questa, e riescono anche a fare la doccia. Alla fine come d’abitudine di queste ultime domeniche, cappuccio (non dei migliori) e brioches al bar gentilmente offerto da Holly ; il tutto finisce con il classico selfie dell’allegra combricola della macchina di Ivan. Innumerevoli le perle di saggezza offerte nella via del ritorno…

3 commenti:

paolo ha detto...

grazie pres per il prezioso consiglio per l'allenamento!
quanto alle perle....sicuri fossero di saggezza....
Paolo

Anonimo ha detto...

questo é il miglior articolo cdll'anno. vabbé, é ancora lunga...
slow foot

massimo leone ha detto...

Pres, mi prenoto per la stampa delle maglie...
Max

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