Mattinata buia, piovosa e anche un pò ventosa, quella che ci aspetta al ritrovo, prima di partire per Lomazzo; è la super mantella catarifrangente di Sergio a far luce, che a pochissime ore dalla sua partenza in altro continente, viene appositamente per salutare i ragazzi, ma si ritrova solo tre miseri canisciolti. Visibilmente emozionato, e un po spaesato ci saluta, un paio di foto e via.
I tre partono alla volta di Lomazzo in due auto. Parcheggio agevole di fronte alla sede dei Vigili del Fuoco; e come spesso accade, al nostro arrivo magicamente smette di piovere: non cadrà più neanche una goccia, e sarà una mattinata dal clima ideale.
Molto ben organizzati, con un agile deposito borse, e con spogliatoio consistente in solo un gabbiotto prefabbricato, ma riscaldato ed efficace; certo, ci fossero state le docce….
I partecipanti sono circa mille; i canisciolti tre. CLASSIFICA.
Foto di rito con l’immancabile ‘Sandrino’ che salutiamo sempre con affetto e con il presidente del Podismo e cazzeggio. Manca l’autopompa Americana intervenuta a New York l’11 settembre: chiediamo spiegazioni e ci rispondono che non è arrivata. Così ci accontentiamo di scattare la foto ad una normale autopompa …
Dopo aver aspettato il nostro Slow foot, e percorso la prima parte insieme (quella fatta dal discesone iniziale, che alla fine si traduce in salitone finale), il duo di testa si stacca e inizia a macinare km ad un ritmo costante. Le doppie segnalazioni dei km, ad esempio 4-14 o 6-16, ci fanno intendere che la 20 km sarà composta da due giri da 10. Questa è la cosa veramente triste e inaccettabile. Per un percorso che lo scorso anno era veramente bello, con lunghi tratti boschivi, venire ridotta per il maltempo, è una cosa assurda. Anche perché chi viene qui per fare 20 km, non si formalizza certo per un poco di fango o acqua (che poi non ha mai piovuto).
Comunque i nostri due canisciolti fanno un primo giro, e poi un secondo fatto ancora meglio. Nonostante tutto, il percorso è ancora bello, con un ristoro al 4° km, un tratto centrale di asfalto dove si passa davanti al ritrovo di un’altra corsa, quella di Bregnano, e ancora la parte finale boschiva prima di arrivare dalla mega salita. Certo avessero mantenuto il percorso dei 20 originale sarebbe stata un’altra cosa: ma alla fine ne è sempre valsa la pena …
La ciliegina sulla torta: la mattinata podistica si conclude come da tradizione all’agricola con cappuccio e brioches: questa volta paga il presidente.





